Il commercio elettronico puo' sembrare troppo complicato o ingannevolmente semplice. Questa lista di suggerimenti da' una prospettiva alla decisione di sviluppare un sito di ecommerce e intraprendere la vendita online
Partire gradualmente
Sia nel caso che stiate pensando allo sviluppo di un sito di ecommerce per vendere online direttamente al consumatore finale sia che stiate considerando invece un sito per la vendita online ad altre aziende, il consiglio e' quello di andare per gradi.
Vendere online non e' complicato ma non e' neppure cosi' semplice.
La vendita online e' una nuova forma di vendita che si affianca alle forme di vendita tipiche dell'azienda: agenti, rappresentanti, grandi catene, grossisti, distributori, dettaglianti etc.
Senza dilungarci troppo, il problema principale e' quello di integrare questo nuovo canale di vendita [il commercio elettronico] nella struttura aziendale esistente: il sito si deve integrare con le altre funzioni aziendali [vendite, marketing, logistica, produzione etc.] e non e' una cosa che puo' accadere dall'oggi col domani.
Le persone non amano il cambiamento [soprattutto i venditori...] ci vuole tempo.. per cui: partite piano ed implementate nuove funzionalita' man mano che il sito si consolida e che le vendite online cominciano ad avere una loro importanza.
Se dovete partire, partite bene
Il sito sviluppato da un cantinaro vale quello che vale. Usate dei professionisti, gente con provata esperienza nello sviluppo di siti web e che abbia magari anche una infarinatura di marketing e vendite. Di sicuro saranno persone con cui e' piu' facile capirsi.
Usare un cosiddetto "freelance" per lo sviluppo costa meno che non usare un'agenzia web ma e' anche piu' rischioso perche' il freelance puo' scomparire per i motivi piu' diversi [va a lavorare in un'agenzia, cambia lavoro, va a vivere in un altro posto...] rendendo difficile o impossibile assicurare il lavoro di supporto e manutenzione del sito.
Dedicare risorse
Non parlo di soldi ma di persone e di attenzione: ci deve essere un responsabile, qualcuno incaricato di curare questo nuovo canale di vendita e di facilitarne l'integrazione con il resto delle attivita' aziendali. Specie all'inizio e' un "must"
Comunicazione durante la fase di sviluppo del sito di e-commerce
Tenere informate tutte le componenti aziendali del fatto che si sta procedendo allo sviluppo di un sito di ecommerce. Fate circolare degli aggiornamenti periodici sullo stato di avanzzmento dello sviluppo del sito. Se l'ecommerce arriva come una doccia gelata nel migliore dei casi nessuno gli dara' importanza, nel peggiore cercheranno di boicottarlo.
Annuncio formale per il lancio
Quando il sito di ecommerce parte fate una piccola riunione o un comunicato per sancire il fatto che il commercio elettronico e la vendita online hanno da quel momento un loro posto all'interno dell'organizzazione aziendale che viene riconosciuta a livello aziendale.
Monitoraggio e revisione dei risultati
Ad intervalli mensili fate il punto della situazione sul traffico che il sito riceve, sul posizionamento sui motori di ricerca e sul livello raggiunto dalle vendite online.
Attenzione che le vendite online sono sempre sottostimate in quanto molti clienti vedono il prodotto sul sito ma preferiscono poi ordinarlo al telefono o via fax.
Datevi delle aspettative realistiche
Lo sviluppo di un sito di commercio elettronico non puo', da solo, raddoppiarvi il fatturato nel giro di sei mesi. Siate realisti e concentratevi sul miglioramento graduale delle vendite online piuttosto che sui risultati di breve periodo.
Basandovi su parametri queli il ritorno sull'investimento atteso, ad esempo, potete anche provare a dare al sito degli obiettivi di vendita nel corso del tempo, proprio come se si trattasse di un venditore.
Selezionate i prodotti
Non e' una legge assoluta che dobbiate mettere sul sito l'intero catalogo prodotti.
Specie agli inizi e' meglio cocentrarsi sui prodotti per voi piu' facili da vendere. Man mano che le vendite online si sviluppano e che il sito si integra con il resto delle funzioni aziendali aggiungete altri prodotti.
Fate dei test
In caso di vendite insoddisfacenti i casi sono due: o il traffico e' basso [controllate le statistiche di traffico del sito per capirlo] oppure, se i livello di traffico e' soddisfacente, e' il tasso di conversione che e' basso.
In questo secondo caso sperimentate dei nuovi layout della pagina prodotto ad esempio. Partite analizzando il traffico e da li' localizzate i problemi: ci sono delle pagine con un alto tasso di abbandono? Oppure e' la pagina di presentazione del prodotto che non converte?
Provate a fare dei cambiamenti e vedete se e quanto migliora la conversione del sito.
Curate la promozione del sito
Fare un sito che poi nessuno trova e' inutile.
Ricordatevi di destinare una parte del budget alle attivita' di promozione del sito e di posizionamento sui motori di ricerca.
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Una serie di consigli pratici suggeriti dall'esperienza
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